Amianto / Asbesto

COS’E’

L’amianto (dal greco amiantos, immacolato, incorruttibile, conosciuto anche come asbesto, ossia perpetuo, inestinguibile) è un minerale che si trova in natura, ottenuto per estrazione; chimicamente fa parte dei silicati e appartiene alla serie dei minerali del serpentino e degli anfiboli.

Ha una struttura microcristallina e si presenta con aspetto fibroso. Le sue fibre sono incredibilmente sottili: si pensi che in un centimetro lineare se ne possono affiancare 335.000, equiparabili a 250 capelli affiancati.

CARATTERISTICHE

L’amianto ha un’eccezionale resistenza al fuoco, ottimo isolamento termico ed elettrico, grande facilità di lavorazione (grazie alla struttura fibrosa), ottima resistenza alla trazione e all’azione degli acidi, facilità di mescolamento ad altre sostanze (cemento, vinile), elevate capacità fonoassorbenti .

Per tutte queste caratteristiche notevoli, oltre che per il basso costo, segnò da protagonista l’edilizia di oltre mezzo secolo, finché non emerse il lato negativo legato alla pericolosità delle sue fibre, che si scoprì essere cancerogene.

PERCHE’ E’ DANNOSO

Se conservato in buono stato, l’amianto non presenta alcun pericolo per l’uomo.

Tuttavia , il deterioramento dello stesso, ne provoca la concreta possibilità di rilascio delle sue microfibre. Proprio perché infinitamente sottili, queste fibre possono essere respirate, o infiltrarsi nel suolo, causando danni irreparabili, tra cui il cancro polmonare.

Le fibre di amianto sono cancerogene e la malattia può iniziare a manifestarsi anche a distanza di decenni dalla prima esposizione, tanto che i primi casi tumorali nei dipendenti dell’azienda Eternit®, sono stati riscontrati anche 30-40 anni dopo l’esposizione, causando la banditura di questo materiale dalle produzioni e dal commercio, chiudendo le cave. Solo dal 1992 l’amianto viene vietato per legge.

La gravità del problema è amplificata dal fatto che se ne fece grande utilizzo in diversi settori, dall’edilizia ai trasporti, fino all’industria, sotto forma di innumerevoli manufatti.

PROVVEDIMENTI E SOLUZIONI

La Comunità Europea ha fissato per il 2028 la rimozione completa dell’amianto. Di recente, in Italia, la Commissione Ambiente del Senato ha stanziato, per il triennio dal 2015 al 2017, circa 17 milioni di euro da destinare ad un credito di imposta del 50% per le imprese che, nel 2016, effettueranno la bonifica dell’amianto dai propri capannoni (il credito di imposta è un credito che il contribuente possiede nei confronti dello Stato, destinabile a compensare debiti o ridurre le imposte). Le singole regioni hanno da tempo attivato campagne di censimento per il monitoraggio dello stato di conservazione e degrado dei manufatti per consapevolizzare gli utenti in materia di prevenzione e sicurezza.

Esistono attualmente in commercio dei kit per l’autorimozione di piccoli quantitativi di amianto. Tuttavia vista l’enorme pericolosità, dovuta al cattivo stato di conservazione e all’errato maneggiamento del materiale, è caldamente consigliato affidarsi a ditte specializzate nella rimozione e smaltimento dell’amianto. Nella maggior parte dei casi, trattandosi di coperture industriali, potendo inserire l’attività di bonifica ambientale all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia, è possibile usufruire deli incentivi statali abbinati all’esecuzione di una nuova copertura isolata termicamente, integrabile, anche successivamente, con un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia elettrica (vedi TSE Clima).

 

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