Dall'amianto al fotovoltaico

Dall'amianto al FOTOVOLTAICO: una scelta vincente

Sono usciti definitivamente di scena i c.d. Conti Energia, incentivi che hanno sostenuto fino all’altro giorno la diffusione degli impianti fotovoltaici rendendoli, talvolta, ancora più remunerativi grazie al riconoscimento di premi concessi a coloro che abbinavano lo smaltimento dell’amianto posto in copertura all’installazione di un impianto fotovoltaico, fonte pulita di ENERGIA rinnovabile.

Terminati i vari Conti Energia, l’abbinamento “rimozione amianto + installazione fotovoltaico”, rimane una scelta più che mai VINCENTE.

La CONVENIENZA deriva dal contenimento della spesa economica, programmando due interventi, solitamente intesi come separati, in una sola volta; convenienza, ma anche COMODITA’, a maggior ragione se considerate che esistono imprese qualificate che sono in grado di procedere sia con la bonifica, sia con l’installazione dell’impianto fotovoltaico, tenendovi per mano durante gli iter procedurali del caso; ma soprattutto può rappresentare la giusta occasione per intervenire sul miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio-impianto.

La CONVENIENZA deve essere ricondotta alla spesa, UNA VOLTA SOLA, degli oneri comuni ad entrambi gli interventi (ponteggi, parapetti, pratiche autorizzative, e quant’altro)

Possiamo affermare che, a volte, 1 + 1 è davvero diverso da 2!

Bisogna mettersi in testa che, prima o poi, l’amianto andrà rimosso: oggi è una scelta, e quindi possiamo utilizzare incentivi per compiere questo passo; domani potrà essere che (lungi da me la volontà di sostituirmi al legislatore) tale possibilità diventi un obbligo, e tale obbligo rimanga a totale carico del proprietario della struttura contenente amianto.

Sia nel caso industriale che nel residenziale, è possibile valutare l’ipotesi di rifare la copertura con sistemi edilizi che ne incrementano l’isolamento termico completi di un impianto fotovoltaico, per di più anche architettonicamente integrato. Ne deriva, in entrambi i casi, un risparmio energetico che si traduce in concreti benefici economici, rientro dell’investimento più rapido, incremento della valore immobiliare oltre ad un reale autoapprovvigionamento energetico che mette al riparo dalle altalenanti oscillazioni dei costi delle fonti fossili. Per non parlare che la tecnologia fotovoltaica ha fatto notevoli passi avanti in termini di livelli di efficienza e standard di sicurezza.

Notevoli sono le agevolazioni riservate alle FAMIGLIE ed alle IMPRESE:

  • dalle detrazioni fiscali del 50% sulle RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE rivolte alle persone fisiche, per interventi nel residenziale (espressamente sono annoverati gli impianti fotovoltaici e la bonifica amianto)
  • alle detrazioni del 65% per il RISPARMIO ENERGETICO per gli interventi di rifacimento della copertura a servizio di immobili riscaldati
  • alle iniziative promosse dagli enti locali (es. "I tetti di Bologna: dall'amianto al fotovoltaico" promossa dal Comune, CNA e Unindustria che rientra nelle linee di azione del PAES, Piano d'azione per l'energia sostenibile)
  • in Veneto la regione ha da poco aperto, con deliberazione di giunta n. 1937/2015, i termini di presentazione delle domande di contributo per alcune Misure del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 per incentivare gli investimenti per migliorare prestazioni e sostenibilità dell’azienda agricola, inclusi interventi di sostituzione amianto e fonti rinnovabili tra cui il fotovoltaico ad uso esclusivo dell'azienda.

Oltre alla combinazione RISPARMIO energia termica con RISPARMIO energia elettrica, un ulteriore modo per smentire nuovamente l’uguaglianza 1+1 = 2, è quello di combinare il risparmio energetico elettrico, con la sicurezza dei lavoratori!

Possono sembrare due materie che non c’entrano nulla tra loro, e forse lo possono anche essere, ma grazie agli ultimi possibilità che ci vengono messe a disposizione (ce ne sono ancora parecchie nel nostro paese, basta volerle trovare) il passaggio logico diventa immediato.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, alcune possibilità concesse sono:

  • Esclusivamente legato al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è in vigore il bando INAIL 2016 con stanziamenti a FONDO PERDUTO, tra cui appunto spiccano quelli a copertura di investimenti legati alla bonifica e smaltimento dell'eternit (c.d. amianto) sui tetti industriali e di laboratori artigianali (i fondi sono stanziati per regione, procedura a sportello);
  • Va inoltre citata la Legge 221 del 28/12/2015, legge relativa alla "GREEN ECONOMY", nota anche come ex "Collegato ambientale" pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 gennaio in cui all’art. 56 è stato inserito il CREDITO D'IMPOSTA, nella misura del 50% delle spese sostenute per gli interventi di bonifica da amianto, ai soggetti titolari di reddito d'impresa.

Le opportunità sono tante, sicuramente anche di più di quelle qui brevemente esposte: occorre valutarle caso per caso, affidandosi a professionisti ed Energy Manager.

Il nostro, ed il vostro, obiettivo DEVE ESSERE quello di evitare che una conveniente opportunità di oggi, si trasformi in un oneroso obbligo di domani!

 

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